CEPRANO
Provincia di Frosinone

La casa del fascio si trovava al centro del paese, in piazza Marconi. Ceprano ha subito un notevole "cambiamento urbanistico" dovuto al piano regolatore che con 71 bombardamenti fu imposto dagli alleati.
Gli americani non riuscirono mai a centrare  il ponte sul fiume Liri che si trova quasi al centro del paese.
Distrussero una quantità enorme di abitazioni e la chiesa di S. Rocco che si trovava al centro, tra piazza Marconi e piazza Umberto I°. Centrarono in pieno anche il comune che si trovava davanti della casa del fascio. Dopo la guerra l'edificio era circondato da macerie, ma intatto.
I nuovi padroni della baracca decisero che era meglio trasferire gli sfollati che non avevano più casa al centro in un quartiere nuovo, guarda caso costruito sui terreni di possidenti del posto. La fila di case bombardate, dietro la casa del fascio e che dava direttamente sul fiume, fu sgombrata per creare una nuova via d'accesso al paese, stessa sorte subì la casa del fascio. Cosi iniziò l'abbandono del centro che dopo 60 anni, tra immigrazione ed incuria, ormai è fatiscente anche se ancora in parte abitato.

Il monumento ai caduti si trovava nel centro della piazza, fu spostato più indietro per dare spazio alla nuova strada.
Foto che dimostra l'integrità della
casa del fascio dopo la guerra. L'immagine è stata scattata alla fine degli
anni '40.
Da notare che la scritta "Casa del Fascio" è stata cancellata dalla facciata.
Cartolina d'epoca
La casa del fascio è quella sulla sinistra,si scorge la parte finale della scritta "Casa del fascio", costruita dopo
l'abbattimento di un altro vecchio edificio presente nella stessa area, ma
alto due piani.