Alla fine della prima guerra
mondiale gli ex combattenti che avevano fatto parte delle Squadre d’Assalto
degli Arditi confluirono in diverse Associazioni reducistiche, delle quali le più
importanti furono l’A.N.A.I, ovvero l’Associazione Nazionale Arditi
d’Italia e la F.N.A.I., Federazione Nazionale Arditi d’Italia.
Queste due Associazioni reducistiche nate, l’A.N.A.I. nel 1919 e la F.N.A.I.
nel 1922. aderirono al fascismo.
Dal 1924 l’A.N.A.I. e la F.N.A.I. si unirono dando vita alla nuova
associazione sempre denominata F.N.A.I.
Alla Presidenza è chiamato il Colonnello Giuseppe Bassi, un valoroso Ufficiale
che aveva, fra l’altro, lavorato alla costituzione del corpo degli Arditi con
il Generale Grazioli; Vice Presidente Edmondo Mazzuccato.
Nel 1928 il cambio della guardia al vertice della F.N.A.I. vede alla presidenza
il giovane Carlo Scorza e successivamente il Generale Alessandro Parisi.
In questi anni la F.N.A.I. avrà sedi anche all’estero e arriverà a contare
8000 iscritti.
Alla morte del Generale Parisi, nel 1938, la Presidenza della Federazione passerà
al Generale di Corpo d’Armata Ottavio Zoppi, senatore, che durante la guerra
mondiale aveva comandato la 1^ Divisione d’assalto nella battaglia del Piave.
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L'uniforme per gli iscritti
alla F.N.A.I. è quella del Partito con gli appositi distintivi di grado portati
sul petto a sinistra della giubba.
Vengono comunque portate, e tollerate dall'associazione, tutte le uniformi che i
reduci hanno conservato dalla guerra.
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Fregi e distintivi |
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Gagliardetti |
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Foto d'epoca |